intelligenza emotiva: come funziona

Il mio primo post…le mie emozioni!

Eccomi con il mio primo post…la carica emozionale è molta: gioiosa, ottimista, (un po’) esaltata :), divertita…
Ma oggi mi sono detta: Marika … inizia!

Volto_EmozioniE sono qui a scrivere proprio di emozioni e di un percorso che mi sta aiutando professionalmente e personalmente a canalizzare le mie energie.

Ma partiamo dall’inizio: i 6 principi dell’intelligenza emotiva!

  1. le emozioni sono informazioni
  2. possiamo provare a ignorare e/o nascondere le emozioni …
  3. …ma non funziona, non è efficace e tanto meno “sostenibile”
  4. le decisioni, per essere efficaci, devono incorporare le emozioni
  5. le emozioni seguono sequenze logiche (!!!)
  6. le emozioni sono contagiose

L’abitudine (culturale o metodologica) che abbiamo di negare l’emozione che una persona sta provando (“non fare così: non c’è nulla da piangere” oppure “non serve piangere”…) porta alla negazione dell’essenza della persona stessa.
Il fondamento delle emozioni è che tutti abbiamo diritto di provarle e manifestarle…il problema nel negarle è solamente nella persona che le sta negando perché non sa cosa fare in proposito (!!!)

Il “processo” delle emozioni è semplice:

  1. ricevo uno stimolo dall’esterno (esempio il volto arrabbiato di una persona) e “giudico” quello stimolo (pericoloso, inaspettato…);
  2. al mio giudizio segue una “schematica” e abitudinaria conseguente emozione (pericoloso-paura o timore; inaspettato-sorpresa)
  3. e quindi una reazione fisiologica ed espressiva (pericoloso-paura-volto tirato-flusso sanguigno concentrato sul corpo e meno sugli arti; inaspettato-sorpresa-occhi aperti o, a seconda dell’intensità, spalancati-flusso sanguigno concentrato su testa e petto…)

Corpo_EmozioniCome già detto…le emozioni seguono sequenze logiche!

È importante allora rendersi conto di quanto potere abbiamo nel modificare questo processo!!!!

Siamo padroni di poter intervenire in un punto qualsiasi del processo e modificare “giudizio” e/o emozione! Abbiamo un potere enorme di poter decidere come rispondere agli eventi…

Pensiamo ai vigili del fuoco (classico esempio che aiuta a capire questo processo): noi di fronte al fuoco (stimolo) tendiamo a rispondere con emozioni come paura, terrore (si parla, in questo caso, di “sequestro emozionale”) e quindi si tenderebbe a scappare o rimanere bloccati…invece i vigili del fuoco vedono il pericolo e … ci vanno dentro! Come fanno?
Si sono allenati a dare un significato e un “giudizio” diverso al fuoco. Anziché pericolo, loro ci possono vedere “opportunità per salvare qualcuno” e l’emozione che si scatena da questo giudizio è di altruismo, impazienza ad agire, ottimista nel poter risolvere la situazione … e quindi azioni diverse dallo scappare o rimanere bloccati…

Semplice da dire…ma da fare?
Non più difficile di qualsiasi altro percorso di cambiamento che vogliamo intraprendere…
Volontà, metodo e allenamento.


Per approfondimenti puoi leggere

Goleman_IntelligenzaEmotivaGoleman_LavorareIntelligenzaEmotivaFreedman_IntelligenzaEmotivaPerformanceGhini_IntelligenzaEmotivaAzione

Oppure puoi andare alla mia pagina sull’Intelligenza Emotiva

E se hai approfondimenti da suggerire, opinioni da condividere o commenti da fare…scrivimi!

A presto, Marika