osserva, cogli e vivi le opportunità

(DIFFICOLTA’ ED OPPORTUNITA’ NEL LAVORO – riflessioni post intervista)

Sono stata intervistata a metà novembre da Audra Bertolone e… mi sono veramente divertita!!! 😄

Divertita a parlare a ruota libera (Audra è un’ottima ascoltatrice) e, per questo, ri-scoprirmi.

A volte osservare (o in questo caso ri-ascoltare) la propria vita e il proprio percorso ti permette di migliorare la “conoscenza” che hai di te stesso, di percepirti in modo un pò più simile a come gli altri ti percepiscono, di scoprire un lato di te che pensavi assopito, di sentire che dopo tutto la tua voce non è così terribilissima, di ri-percorrere degli step che ti stanno a cuore, di ricordarti chi ti ha aiutata e chi lo sta ancora facendo…

Spesso ai miei clienti, quando si parla di percezione, comunicazione, ownership di ruolo, vendita e chiaramente public speaking, suggerisco di video-riprendersi per poi osservarsi cosi da immedesimarsi negli altri e prendere consapevolezza del proprio impatto sugli altri…

… ma ri-ascoltarsi… è… diverso.

Non influenzata e distratta dalla vista, ascolti molto di più e in modo molto più chiaro le tue parole, quasi a coglierne meglio l’emozione che le ha fatte nascere e le ha deposte con dolcezza, passione, enfasi, curiosità, tristezza, determinazione in una frase.

Non sono mai stata, nel lavoro, una persona “fatalista“: ho sempre pensato che i risultati te li devi cercare, costruire e ottenere. Ma come fare?

Cercati le opportunità! Alcuni la chiamano resilienza (bellissimo articolo sul tema Maternità e Resilienza di www.glaux.it alias Tiziana Borromeo) altri intraprendenza… a me piacciono entrambe le definizioni perché in entrambi i casi… tocca a te fare la prima mossa!

Durante l’intervista mi è piaciuto ribadire il concetto – in cui credo fermamente – di responsabilità dei proprio successi:

Quando qualcuno decide per me… posso essere preparata, posso essere stata avvisata, ma comunque qualcuno ha deciso per me e… non va bene! Io voglio essere responsabile dei miei successi e dei miei insuccessi. Io voglio guardarmi allo specchio e dire: non ha funzionato Marika, hai sbagliato. Ok. Che cosa puoi fare?

Non voglio guardarmi allo specchio e dire: l’azienda mi  ha lasciata a casa. Perché in questo modo significa non avere potere sulla mia vita, sul mio percorso, sulle mie scelte.”

Per ben due volte nella mia carriera professionale ho perso il lavoro. Significa che 2 aziende mi hanno lasciata a casa: la prima era stata assorbita da una compagnia più grande e la Divisione HR era al completo; nel secondo caso l’azienda (piccola società di consulenza) non ha retto la crisi di mercato e ha interrotto i rapporti con i consulenti (dipendenti).

Ma se trovo il modo di essere responsabile delle mie azioni tutto diventa più facile. Nel caso in cui io stia lavorando anche come dipendente in un’azienda ed inizio a guardarmi intorno, senza che nessuno necessariamente me lo abbia detto, ma solo per il gusto, la curiosità, per il bisogno, perché voglio vedere che cosa accade, allora posso apprendere qualcosa che mi può essere utile (come anche che non mi serva a nulla – ma, paradossalmente, è sempre utile sapere che qualcosa non ti servirà!!! )“.

Opportunità per me significa guardare agli strumenti come i social, alle relazioni, al network (nel caso di libera professionista) o ai processi, alle risorse informatiche ed alle relazioni (nel caso di dipendente in un’azienda) e cercare le sfaccettature, gli aspetti non immediatamente visibili e percepibili.

Per trasformare questa osservazione in concretezza, ho poi (più per attitudine che per averlo imparato a fare) cercato di ragionare in due direzioni:

  1. cosa posso fare io per migliorare, aiutare, supportare, costruire, quindi dare un valore aggiunto e (detto con molta sincerità) differenziarmi dagli altri
  2. cosa mi può insegnare per oggi o anche per domani.

Questa attitudine insieme all’insegnamento ricevuto dai miei genitori di guardare sempre le due facce della medaglia mi hanno aiutata a:

  • rinforzare la mia intraprendenza e resilienza,
  • costruire la mia capacità di organizzare e pianificare,
  • creare (anche se sempre in lavorazione) la mia assertività (per riuscire a spiegare meglio quest’ultimo concetto leggi il mio post Assertivo si nasce o si diventa?)
  • dare feedback costruttivi (sia rinforzativi – in gergo chiamasi positivi – sia riorientativi – in gergo chiamasi negativi; anche in questo caso per riuscire a spiegare meglio cosa intendo leggi i miei post I feedback sono costruttivi se… e  Come dare feedback rinforzativi e riorientativi).

Tutto questo per dire cosa?

Che, per mia esperienza (e oggi per mia competenza), ogni volta (e ribadisco ogni voltache

darai il valore di opportunità alla situazione che stai vivendo anziché di difficoltà o limite, porterai a casa qualcosa che, anche nel caso in cui non ti sarà immediatamente utile, ti sarà utilissimo sicuramente nel futuro.

Provaci, provaci, provaci…

… e se vuoi un aiuto a guardare l’altra faccia della medaglia, anzi della Luna (quella a noi terrestri nascosta) scrivimi: ne parliamo e insieme iniziamo ad osservare ed ascoltare in modo diverso… anche solo per il fatto di essere in due a farlo! 👍🏻